venerdì 17 novembre 2017

Scontro tra cervi nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi

Suggestivo video ripreso da una fototrappola all'interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, nell'ambito delle azioni di monitoraggio faunistico del progetto wolfnet 2.0.
Il video riprende l'incontro/scontro tra due cervi maschi, avvenuto proprio davanti alla fototrappola.
Elaborazione immagini, Nicola Andrucci.

martedì 14 novembre 2017

Scuole calcio per i piccoli paesi


Ho smesso di giocare a calcio nella società sportiva quasi 30 anni fa, ho continuato a giocare con gli amici, di tanto in tanto, fino al 2007. Non seguo le sorti delle squadre locali delle mie zone da oltre 20 anni (già fatico a seguire le sorti dell'Inter) però già parecchi anni fa mi chiedevo se non fosse il caso, nei piccoli paesi, di investire su "scuole calcio", sulle giovanili, piuttosto che sulla "prima squadra". Dal mio punto di vista bisognerebbe cercare di unire le forze riducendo il numero di squadre (ha senso che un comune di 6000 abitanti abbia 2 squadre?). Inoltre bisognerebbe "legarsi" (convenzionarsi) con società più strutturate del territorio, per creare scuole calcio dove poter formare giovani che, magari, in futuro potranno avere qualche opportunità nel mondo del calcio. Personalmente non ho mai compreso la necessità di "prendere gente da fuori" per giocare in squadre che militano in eccellenza o promozione; molto meglio, dal mio punto di vista, investire energie ed economie, per far crescere i giovani del posto e i rispettivi vivai.
Questo, secondo me, dovrebbero fare le piccole società sportive di calcio.

sabato 11 novembre 2017

Il futuro dell'acqua



L'acqua è uno dei beni primari per la vita nella terra. L'approvvigionamento idrico è uno dei temi politici più importanti del prossimo futuro, anche per la nostra realtà: non è più un problema solo di certe parti del mondo, riguarda anche noi. Credo servano politiche coraggiose e lungimiranti: non possiamo pensare di risolvere la questione con la sola creazione di (nuovi) invasi. Servirebbe, innanzitutto, un grande investimento per separare le condutture dell'acqua per uso potabile rispetto a quella dedicata ad usi non potabili. Non possiamo pensare di utilizzare per gli sciacquoni la medesima acqua che utilizziamo per bere. Ovviamente parliamo di investimenti costosi, cui dovrebbe certamente contribuire anche il pubblico, ma se non cominciamo a pensarci fin da subito, domani potrebbe essere tardi. Le politiche sull'approvvigionamento idrico non devono guardare ai prossimi 10-20 anni, ma in prospettiva ai prossimi 100-200 anni. Non possiamo rimandare la questione alle generazioni future.
Con il petrolio (risorsa limitata), la civiltà moderna ha deciso di non porsi troppo il problema su cosa avrebbero potuto fare le generazioni future senza, ma sull'acqua non può essere così. Del petrolio possiamo e potremo fare a meno, dell'acqua no.
Per questo ritengo sia necessario cominciare a ragionare su una razionalizzazione dell'uso dell'acqua, separando quella per usi potabili da quella per altri usi, trovando per quest'ultimi soluzioni alternative alla potabilizzazione, utilizzando acque di recupero, oltre ovviamente a una sempre maggiore sensibilizzazione contro gli sprechi.

martedì 7 novembre 2017

Le difficoltà elettorali di chi governa


Quando si governa e si attraversa un periodo di crisi, succede spesso che si abbiano difficoltà elettorali. A livello nazionale i tre partiti/schieramenti principali centrodestra, M5S, PD viaggiano su percentuali di circa (al netto di fisiologiche fluttuazioni) 30-30-30. Chi appare più in difficoltà in questo momento è proprio il PD. L'umore dell'elettorato risente molto dell'andamento socio-economico del paese, quando la percezione è che le cose non vanno adeguatamente bene, l'elettore tende o a votare per un altro partito/schieramento o ad astenersi. Come abbiamo visto nelle recenti tornate elettorali, l'astensione è aumentata, è presumibile che ci saranno cambiamenti anche nelle intenzioni di voto di quella parte elettorale più volatile, meno fidelizzata con un partito/schieramento.
Il PD paga, per conto suo, anche errori nella gestione del partito che hanno portato a fuoriuscite dal medesimo che hanno eroso sensibilmente il consenso. Dal canto loro i cosiddetti "fuoriusciti", non sembrano godere di particolare appeal elettorale. Il PD e il centrosinistra hanno un problema di appetibilità elettorale che non pare risolvibile con i vecchi schemi ideologici che talvolta vengono proposti: le problematiche non si risolveranno né con atteggiamenti politicamente arroganti né tantomeno con quelli livorosi. 
L'impressione però è che, con gli attuali attori politici in campo che tirano le fila da una parte e dall'altra, sarà difficile ricompattare la coalizione. In questo ne beneficia chi, come il M5S, ancora non ha avuto esperienza di governo nazionale (sentimento "mettiamoli alla prova") e il centrodestra che sta recuperando consensi. 
Al momento però la guida del paese, che scaturirà dalle prossime elezioni politiche, appare sempre più quella frutto di una possibile "grande coalizione" tra parti di centrodestra e centrosinistra.

lunedì 6 novembre 2017

In volo su San Paolo in Alpe

Vista "aerea" di San Paolo in Alpe (Santa Sofia), nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Il video è stato realizzato in collaborazione con il Reparto Carabinieri Parco "Foreste Casentinesi" (aut. N.O. 207/11 del 05/10/2017).
(consiglio visualizzazione in HD)